Rockstar Games e l’Attentato alle Torri Gemelle: Come GTA 3 (e Non Solo) Cambiò Per Sempre

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Ormai sono passate 2 settimane dal 19esimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre, in tutti questi anni molti ricordi sono tornati in mente, anche in casa della grande R stellata.

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Quel periodo non fu facile per nessuno, neanche per Rockstar Games, ed è per questo che oggi vi racconteremo come lo sviluppo di Grand Theft Auto III e non solo, fu messo alla prova dal terrificante evento del 2001.

GTA III, terzo capitolo della saga principale, sarebbe dovuto uscire il 3 ottobre 2001, ma proprio a causa del noto attentato è stato rimandato di 3 settimane, in questo modo, i programmatori avrebbero potuto mettere le mani sul gioco un’ulteriore e ultima volta per modificare alcuni contenuti e quindi salvare il titolo per far si che non fosse cancellato, dato che sentite bene, il titolo era ambientato a Liberty City, parodia proprio della nostra città preferita, New York City.

Queste tre settimane però non sono servite solo per salvare il videogioco, ma anche per calmare un minimo gli animi di chi lavorava negli studi stellari di New York, che si trovavano, sentite bene, vicino a Ground Zero, è quindi comprensibile il fatto che sarebbe stato molto duro andare a lavorare in quel momento per diverse motivazioni, sia emotive che pratiche, ad esempio il fatto che era pieno di posti di blocco. Parlando della saga Grand Theft Auto, chi meglio dei ragazzi della sede creatrice della serie potevano aiutare nella situazione? Difatti proprio Rockstar North, lo studio di Edimburgo, Scozia, permise di rimandare e far uscire Grand Theft Auto 3 con più tranquillità.

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Rockstar North (Edimburgo, Scozia)

La sede di Rockstar Games New York inutile dire che si trovava a Manhattan, e in quel momento il distretto più conosciuto di New York City odorava di sostanze nocive, come prodotti chimici in fiamme, e ovunque c’erano manifesti di dispersi durante la tragedia. Queste le informazioni tratte da Dan Houser (ex vicepresidente e co-founder di Rockstar) durante un’intervista, continuiamo.

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Dan Houser sottolineò più volte come l’umore in ufficio era scoinvolgente, travolgente e molto snervante, ma nonostante ciò, l’obiettivo era uno, quello di provare a rialzarsi subito e fare uscire quel che sarebbe stato uno dei capolavori targati Rockstar, Grand Theft Auto III, nonostante i propri problemi e i problemi di Take Two Interactive, casa madre della grande R.

Dan e Sam (suo fratello, attuale Presidente e Co-founder di Rockstar Games), erano molto preoccupati su tutta la situazione che si era creata, creare infatti un videogioco di violenza e farlo uscire in un periodo vicino come quello, sarebbe stato non facile da sopportare, soprattutto per la pace dei propri animi.
I fratelli Houser, che tra l’altro avevano assistito al tragico evento dal loro appartamento nelle vicinanze, non volevano di certo pubblicare un gioco che facesse vedere altro terrorismo, ne un dramma criminale ambientato in una città molto simile a New York, insomma la gente non avrebbe di certo posto la propria attenzione su ciò.

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Sam & Dan

Nonostante ciò, nostante le paure e i mal umori, come abbiamo accennato, i fratelli Houser decisero di non cancellare il videogioco dopo la grande fatica per svilupparlo, infatti apportarono varie modifiche per far sì che dopo tutto il dolore, questo rilascio portasse un minimo di gioia per tutti, e soprattutto il giusto intrattenimento per le persone.

Dato che lo abbiamo accennato, ecco a voi i cambiamenti che subì GTA III e non solo, a causa dell’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001:

I colori dei veicoli della polizia furono cambiati, inizialmente erano bianche e celesti proprio come a New York, poi furono bianche e nere, una scelta molto saggia dato che nell’11 settembre sicuramente di macchine della polizia se ne sono viste non tante, di più. Questo cambiamento si può notare soprattutto dalle prime immagini e trailer di GTA 3, dove proprio i veicoli polizieschi erano celesti, ma anche nell’intro del gioco e questo potete verificarlo anche voi stessi proprio ora nel 2020, esatto avete sentito bene, infatti se avviate GTA III di qualsiasi versione, da qualsiasi console, potrete notare come nella intro sia proprio presente una macchina della polizia di colore non nero, ma celeste, prova del fatto che si sono totalmente dimenticati di rimuovere questo dettaglio, o forse chissà lo hanno lasciato a posta come piccolo riferimento. Il bello è che i colori (bianco e nero) rimasero anche in GTA Liberty City Stories, lo spin-off e prequel per PSP e PS2 uscito nel 2005, ma poi con GTA IV, ambientato sempre a Liberty City, i colori si riavvicinarono al bianco e celeste.

A quanto pare, le Torri Gemelle non sarebbero comunque apparse su GTA III sin dal principio, e questo lo possiamo notare dalle immagini fornite dagli sviluppatori nei primi giorni dello sviluppo del gioco, e addirittura si sarebbero modificati edifici che somigliassero almeno un minimo al World Trade Center, come un ospedale e un alto edificio nella zona di Portland.

Un’altro cambiamento apportato è stato quello, giustamente, di cambiare la traiettoria di volo di un aereo, per far si che non andasse vicino ad un grattacielo e quindi, in modo tale da non far ricordare l’evento che era da poco accaduto.
Riallacciandoci sempre al discorso aerei possiamo dire che non si potevano né pilotare (ma comunque crediamo che non sia stato minimamente programmato dal principio) e né distruggere, quest’ultima cosa invece si poteva fare prima dei noti cambiamenti. Per quanto riguarda il pilotare gli aerei, forse il discorso è molto simile a GTA IV, difatti Dan Houser svelò come Liberty City non era una città così grande, quindi pilotare addirittura gli aerei di linea sarebbe stato molto scomodo, vista anche la scarsa presenza di piste di volo. Bei tempi quando tanti anni fa, proprio su GTA IV, titolo del 2008, andavamo alla ricerca proprio del Ground Zero, ma purtroppo non sarebbe stato un contenuto valido per un GTA, che tratta parodie, e su ciò sicuramente non ci si deve scherzare. Nonostante ciò, su GTA IV, nell’area dove sarebbe stato presente un ipotetico Ground Zero, sono presenti due edifici non così alti come si può immaginare, simili, separati da una sorta di cupola di vetro.

Avete presente i noti cartelloni pubblicitari parodia che troviamo nei giochi Rockstar, soprattutto nella saga Grand Theft Auto? Bene, uno di questi è stato modificato, parliamo proprio di un cartellone che faceva riferimento ad una compagnia di voli ossia “Plummet Airlines” (calcolate che Plummet in italiano significa precipitare) che inizialmente era caratterizzato da un aereo rivolto verso il basso, mentre nella versione finale l’aereo venne portato in alto, con il nome della compagnia che venne cambiato in “Mc Adam Airways” anche qui molto comprensibile il cambiamento, dato che sarebbe stata una parodia di veramente pessimo gusto. Nonostante ciò, la compagnia di voli “Plummet” ritornò in GTA Vice City Stories addirittura nel 2006. Eliminato anche un altro cartellone pubblicitario che invitava ad arruolarsi nell’esercito americano.

Una missione fu cancellata, dato che faceva riferimento al terrorismo (a quanto pare ci doveva essere proprio un attentato terroristico a Liberty City, con anche un uomo che voleva distruggere l’economia di questa città, e no a quanto pare non sarebbe stato Darkel, dato che venne cancellato prima dell’attentato a New York), anche se proprio dobbiamo essere onesti, nel gioco esiste un’altra missione di questo carattere, ve la ricorderete, proprio quella dove degli uomini pazzi vi rincorreranno per ammazzarvi facendosi esplodere, sì una missione abbastanza cruda, non proprio tranquilla come si può pensare. Come per la missione, sono state eliminate anche alcune linee di dialogo di pedoni e personaggi della storia (che facevano riferimento, pensate un po’, a poliziotti morti e anche sommozzatori della polizia che dovevano investigare sott’acqua per eventuali resti di corpi, potete capire bene quanto ciò sia simile a ciò che successe l’11 settembre), e poi furono eliminate anche linee di dialogo delle delle talk radio, insomma le radio dove si intrattiene con le parole non cantate, tra quelle ancora presenti ci dovrebbe essere anche una pubblicità di Ammu-Nation portata proprio alla radio che invitava all’annientamento di un certo Saddam, chiaro riferimento a Saddam Hussein, coinvolto nella faccenda dell’attacco alle torri, poi questa pubblicità fu cambiata in GTA Vice City sostituendo Saddam con il riferimento all’esercito australiano.

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Darkel
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Saddam Hussein

Rockstar Games eliminò inizialmente, nonostante fu confermata in precedenza, anche la possibilità di staccare gli arti del corpo dei nemici con il fucile da cecchino, dato che fu definita una cosa abbastanza cruenta, nonostante ciò il tutto non fu proprio eliminato ma disattivato, difatti tramite un cheat particolare si poteva provare il tutto, perché è un cheat particolare? Beh per il semplice fatto che a differenza degli altri non veniva confermato dal gioco tramite la solita notifica che appare sullo schermo. Quando poi il gioco uscì su PC il tutto venne abilitato di default senza l’aiuto dei trucchi.

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Un altro cambiamento importante fu quello della cover del gioco, la quale fu ridisegnata solo negli Stati Uniti, la prima, l’originale, fatta proprio da Stephen Bliss, ahimè ormai ex senior artist di Rockstar, fu proprio quella vista in Europa.
Questo cambiamento a quanto pare serviva anche per lanciare le cover in stile Grand Theft Auto, quelle che tutt’oggi conosciamo bene, caratterizzate da una serie di griglie con i personaggi al loro interno e il mitico logo della saga e del capitolo al centro. Ebbene sì, possiamo dire che a causa dell’attentato alle torri gemelle, la saga Grand Theft Auto ha iniziato, proprio da GTA III, ad usare una cover con uno stile tutto suo. Ora ci chiediamo, se tutto ciò non fosse successo, come sarebbero le cover oggi?

Nonostante tutte queste modifiche, Sam e Dan assicurarono gli utenti affermando che quest’ultime rappresentavano solo l’1% del gioco, e quindi il gioco alla fine non cambiò poi così tanto, nonostante ci fossero state comunque modifiche importanti per vari motivi. Veramente incredibile e allo stesso tempo triste come senza volerlo, Rockstar Games creò molti riferimenti all’11 settembre prima che l’attentato accadesse, un qualcosa che sicuramente fa riflettere molto.

Da l’11 settembre 2001 in poi, qualsiasi cosa cambiò nel mondo, per quanto riguarda la nostra passione, anche tanti altri videogiochi di altre case produttrici cambiarono, continuando a parlare in ambito Rockstar altri due titoli stellari subirono delle modifiche in quell’anno: Smuggler’s Run 2 Hostile Territory (che in pochi conosceranno e che tra l’altro diede il nome ad un update di GTA Online come riferimento) e Max Payne (che vi ricordiamo, non è stato sviluppato da Rockstar Games, ma da Remedy, creatrice di questa fantastica saga).

Per quanto riguarda Smuggler’s Run (titolo dedicato ai contrabbandieri di merci illegali), uscì proprio nel novembre del 2001, e a causa di ciò che successe l’11 settembre dovette cambiare ambientazione dall’Afghanistan (dato che dopo l’attentato fu invasa) ai deserti della Georgia e della Russia. In questo caso parliamo di cambiamenti notevoli, dato che per un gioco del genere, la mappa è uno dei fattori più importanti.

Passando al mitico Max Payne invece, segnaliamo come il World Trade Center è stato rimosso dalle cutscene delle versione PS2 e Xbox rilasciate dopo l’11 settembre, dato che il gioco, di principio, uscì sì nel 2001, ma mesi prima rispetto al terribile attentato. Tuttavia, i due alti grattacieli, non sono stati rimossi dal livello finale del gioco, è quindi ancora possibile vederli, e ciò suscita veramente una forte impressione emotiva.

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Rockstar Informer

Gamer | Rockstar Games Enthuasiast | YouTuber | Graphic Designer | Writer/Staff Rockstar Italy

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