I Titoli Grand Theft Auto Cancellati da Rockstar Games

Inutile dirvelo, Rockstar Games si porta nel suo bagaglio stellare una grande storia dietro, purtroppo però, non si è potuta portare sempre tutto nel proprio bagaglio, ed è per questo che da oggi inizieremo una serie di articoli dedicati ai progetti che, per un motivo o per un altro, non hanno preso la forma della stella per divenire concreti. Mesi fa abbiamo parlato molto approfonditamente del noto titolo Agent, un titolo ormai definito cancellato, che alcuni utenti, dopo più di un decennio, ancora sognano di notte, oggi invece parliamo della saga Grand Theft Auto, sicuramente la saga più amata di Rockstar Games, con ben 7 titoli che purtroppo non abbiamo avuto modo di giocare, avete capito bene, iniziamo.

Il primo titolo di cui andiamo a parlare possiamo anche definirlo fuori dal concetto Grand Theft Auto, dato che si tratta della propria versione precedente, ma effettivamente, la nota saga Grand Theft Auto sarebbe dovuta apparire sui palcoscenici con il titolo di “Race’n’Chase“, tradotto nella lingua dello stivale “Corri e Insegui“, un titolo che fu sviluppato da DMA Design, ossia l’attuale Rockstar North di Edimburgo, insomma, stiamo parlando degli stessi creatori di GTA. Il gioco consisteva in un mondo aperto, caratterizzato da più città, in cui il giocatore avrebbe interpretato il ruolo di un poliziotto o di un criminale in più modalità che, da cui il titolo del gioco, andavano dalle gare clandestine agli inseguimenti della polizia. Come per i suoi titoli successori, ossia il primo Grand Theft Auto e GTA London, è stato pensato per esser giocato dalla visione dall’alto. Tale titolo era previsto per il rilascio su PlayStation, Windows 95, DOS, Sega Saturn e Nintendo 64 (quest’ultime due console non hanno comunque ospitato un GTA successivamente) e dopo molteplici modifiche attuate al gioco prima del rilascio, gli sviluppatori decisero di far evolvere il progetto rinominando il tutto con il famoso nome che tutt’oggi ci fa brillare gli occhi: Grand Theft Auto, rilasciato poi, per la prima volta nel 1997.

Per chi fosse pratico nella lingua inglese, ecco a voi una sere di documenti dedicati al titolo in questione con riferimenti a tutte le proprie caratteristiche.

Passiamo al prossimo GTA, Grand Theft Auto 64, come ci suggerisce il nome, dopo anche la non finalizzazione di Race’n’Chase su Nintendo 64, Rockstar Games volle portare il Grande Ladro di Auto anche su questa piattaforma tramite un porting. Esatto, questo non sarebbe stato un titolo nuovo ma una versione remasterizzata che direttamente da PlayStation, si trasferiva su Nintendo 64, con una grafica migliorata, nuove missioni e caratteristiche aggiunte. Come già sapete, purtroppo è stato un progetto cancellato, e questo prima di esser mostrato al pubblico.

 

Grand Theft Auto: Online Crime World. Cosa? Un vecchio GTA Online? Beh, ora ci arriviamo. Questo titolo fu in sviluppo per PC addirittura intorno al 1999, a quanto pare, è stato cancellato nell’anno 2001, esatto, prima dell’uscita del caro Grand Theft Auto III. Dopo il breve e silenzioso annuncio da parte di PC Zone non si seppe più nulla, un titolo finito nel dimenticatoio, un po’ se vogliamo come Agent, e dopo circa 10 anni, la versione Online di Grand Theft Auto prese finalmente vita, ma questa volta con il reparto multiplayer di GTA IV, per poi, alcuni anni dopo, trasformarsi in un vero e proprio mondo vivo con Grand Theft Auto V, dove si chiamò proprio GTA Online, con il suo rispettivo marchio. Ebbene sì, Grand Theft Auto: Online Crime World sarebbe stata la prima versione Online della saga stellare, una prima versione, che come per i precedenti titoli, sarebbe rientrata nell’universo 2D, quindi con la visuale dall’alto, ma purtroppo, questo non accadde.

 

Grand Theft Auto Sega Saturn. Come per Grand Theft Auto 64, questo si trattava di un un porting del primissimo capitolo. Secondo uno dei programmatori che lavorò al progetto, ossia Keith Hamilton, il titolo in questione utilizzava il motore di un altro gioco Sega Saturn noto come Clockwork Knight, aveva una vista 3D laterale e una grafica ovviamente migliorata. Il port è stato cancellato all’inizio, durante lo sviluppo, probabilmente perché il team non aveva le risorse finanziarie necessarie, quindi hanno deciso di concentrarsi sulla versione PC. Dopo che la versione per PC fu un successo, la PlayStation One (concorrente diretto di Sega Saturn all’epoca) avrebbe ricevuto una versione del gioco tre mesi dopo, ma la versione di Sega Saturn non uscì mai. È probabile che il team abbia deciso di non rilasciare il porting di Sega Saturn anche a causa del disastroso rilascio della console in Nord America. La versione originale del gioco DOS e Windows aveva lo stesso set grafico di quello che si vede negli screenshot in una rivista per il port di Sega Saturn, questo set utilizza ancora la vecchia tavolozza DeluxePaint, il che significa che probabilmente è stato fatto nel 1995, ai primi tempi di GTA.

 

Sicuramente se amate Rockstar Games, la saga Grand Theft Auto, la saga Red Dead e chi più ne ha più ne metta, amerete come noi anche l’affascinante continente americano, ma se vi dicessimo che un titolo Grand Theft Auto avrebbe potuto vedere Tokyo, quindi nel continente asiatico, come ambientazione? La capitale giapponese era prevista per essere una delle località della mitica saga, questo emerse tramite un’intervista a Rockstar Games, ma purtroppo ci si rese conto che sarebbe stato troppo difficile spostare la saga al di fuori degli Stati Uniti d’America.

Come abbiamo detto nell’articolo dedicato a tutte le sedi passate e presenti della Grande R nel mondo, una sede di Rockstar Games, prima di essere chiusa, era localizzata proprio in Giappone, proprio a Tokyo, e forse è proprio per questo che gli sviluppatori, parliamo dei tempi di GTA III e GTA Vice City, fecero una gita nella capitale giapponese con l’unico intento di verificare la città e fare delle ricerche (tramite lo scatto di foto e chiacchierate con la gente del posto), viaggio che a quanto pare non convinse molto la nostra casa produttrice preferita.

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Rockstar ha sede principale negli Stati Uniti, quindi di base il tutto non sarebbe stata una passeggiata, il più grande problema nello sviluppo di un GTA ambientato a Tokyo fu il sistema stradale; cambiare le strade, i modelli e le marche di auto per un paese straniero poteva creare molti problemi e così si arrivò alla decisione dell’eliminazione del progetto, nonostante Rockstar ai tempi fosse molto intenzionata a farlo nascere.

 

Non abbiamo avuto un GTA a Tokyo, ma vogliamo parlare di GTA Chinatown Wars? Un GTA uscito nel 2009, dalla visuale dall’alto, disponibile per le mitiche console portatili PSP e Nintendo DS (magari faremo un’articolo anche dedicato al rapporto tra Rockstar e Nintendo) ambientato nella nostra città preferita: Liberty City, come da nome, il titolo si basava sul quartiere di Chinatown, dove con il nostro protagonista Huang Lee rappresentavamo la Triade, quindi sicuramente un interessante spin-off che ci ha fatto giocare nei panni dei nemici degli altri capitoli. Quindi sì siamo nel mood cinese, non giapponese, e comunque l’ambientazione è sempre americana, però possiamo certamente dire che è stato il GTA che si è più avvicinato alla cultura asiatica.

In un’intervista fatta a Rockstar Games si è anche rivelato come oltre a GTA: Tokyo, anche altri due GTA dovevano approdare, dato che proprio Take Two Interactive, casa madre della R stellata registrò i loro marchi nel 2003, stiamo parlando di GTA: Bogota (Ambientato nella capitale della Colombia, in Sud America) e GTA: Sin City, che a quanto pare sarebbe stato ambientato in una città molto simile a quella di Las Vegas (conosciuta come Las Venturas nell’universo di GTA), se non proprio quella e tale titolo sarebbe dovuto uscire guarda caso proprio nel 2004, anno di uscita di GTA: San Andreas, che ha ospitato proprio la città del peccato, Las Venturas.

Bogotá

 

Questi erano i Grand Theft Auto che purtroppo non abbiamo mai avuto tra le mani, fateci sapere sotto nei commenti quali tra questi avreste voluto proprio giocare, possiamo sicuramente dirvi che gli ultimi 3 sarebbero stati molto curiosi da vivere, vi salutiamo con il dirvi che presto arriveranno tanti altri contenuti interessanti sull’intero universo della grande R stellata, quindi rimanete sintonizzati su rockstaritaly.it.

 

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Rockstar Informer

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